Scaglione realizza  i suoi sogni ...con Bertone

Nuccio Bertone, che fu un vero estimatore dell'opera di Scaglione, era generalmente incline a lasciare Scaglione completamente libero di elaborare le sue idee ed i suoi sogni. D'altro canto, per  Bertone imprenditore, scopo prioritario era il risultato economico  attraverso la produzione di un elevato numero di auto per ammortizzare gli  investimenti  sostenuti, quindi cercava sempre di indirizzare il lavoro del giovane stilista verso la realizzazione di modelli orientati verso la produzione.  


Giovanna ricorda: "Quel legame con Nuccio Bertone è nato negli anni '50 e si è rivelato essere duraturo e stimolante per entrambi. Per nove anni mio padre ha avuto l'opportunità di sperimentare, affinando la sua arte e il suo talento su molte auto sportive”  Se guardiamo il numero di auto prodotte da Scaglione durante la sua carriera complessiva, vediamo circa 60 vetture elaborate in totale.  

L'Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale ha raggiunto una produzione di 2.500 unità, l'Alfa Romeo Giuletta Sprint Coupé e la NSU Sport Prinz Coupé ciascuna ha generato più di 20.000 unità.  


Ciò dimostra  come i suoi lavori fossero sempre orientati alla ricerca di  una perfezione stilistica senza compromessi, in contrapposizione ad altri designers che miravano alla realizzazione di auto stilisticamente meno perfette ma con maggior attenzione al lato produttivo.  Negli anni seguenti ed in ordine coronologico,  per  la Carrozeria Bertone, produsse i seguenti modelli:   


-Fiat Abarth 1500 Coupe - prima auto progettata per Bertone 1952  

- Siata 208 CS Berlinetta & Spider

- Alfa Romeo 1900 Berlinetta

- Ferrari-Abarth 166MM

-Arnolt-Bristol 404X Roadster & Coupe  

-Fiat Stanguellini 1100 Berlinetta & Spider

-Alfa Romeo 2000 Sportiva Berlientta & Spider  

-Alfa Romeo Giulietta Sprint Berlinetta, Spider & Cabriolet 

-La Berlinetta Aerodinamica Tecnica 5  

-La Berlinetta Aerodinamica Tecnica 7  

-La Berlinetta Aerodinamica Tecnica 9  

-Fiat Abarth 750 e 1000 Record

-Alfa Romeo Perla Spider  

-Arnolt-Aston Martin DB2/4 Coupe & Spyder 

- Jaguar XK150

-Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale

-Fiat-Stanguellini 1200 Spider America  

-NSU Sport Prinz spider e coupé  

-Alfa Romeo Abarth 1000 GT Berlinetta

-Fiat 1200 Belinetta

-Fiat-Osca 1500 Berlinetta  

-Maserati 3500 GT Berlinetta  

-Alfa Romeo 2000 Berlinetta "Sole"



In questo periodo Scaglione creò altri modelli, alcuni quasi mai visti, prodotti su ordinazione di ricchi appassionati di automobili.  A questo punto finì la sua collaborazione con Nuccio Bertone.  Giovanna condivide con noi il suo pensiero relativo alla separazione tra Scaglione e Bertone nel 1959.  "Non credo che  ci siano stati altri fattori in gioco nella sua separazione da Bertone oltre a quelli conosciuti fino ad ora. Inoltre, tutte e due le versioni conosciute sono vere. Bertone fu un po' infastidito quando lesse un articolo su riviste specializzate in cui si faceva il nome di Scaglione e non il suo (Autoitaliana, in Italia o Retroviseur, in Francia), ma il mio Babbo non fece niente per mostrarsi o mettersi in evidenza “.  "in un altro articolo che parlava di una sua opera, il suo nome era  menzionato tre volte mentre il nome di Bertone veniva menzionato solo una volta. Anche in questo caso Bertone rimase male, ma penso che questa non sia mai stata una vera causa di scontro."  "Dopo nove anni trascorsi con  Bertone, Babbo voleva aprire il suo studio e il suo primo cliente fu la compagnia giapponese."  "Così la collaborazione con Bertone si concluse; Bertone assunse nuovi designers per rinnovare il settore progettazione (assumendo a questo punto la piena  leadership di questo settore all'interno della sua azienda)."  "Babbo e Bertone non si sono più incontrati per collaborare insieme; si sono incontrati di tanto in tanto durante le manifestazioni automobilistiche in tutta Europa dove si scambiavano opinioni e commenti".  



Parlando di BAT 5 -7 -9, invece di raccontare per l'ennesima volta quello che già si sa sulla nascita delle BAT, riportiamo un documento originale (Fax inviato da Carrozzeria Bertone) in cui si delineano di massima le fasi di progettazione e costruzione delle tre favolose vetture. 


TELEFAX  Da: Bertone  Mittente: GB Panicco . Destinatario: Mr. Strother MacMinn  Data: 24 novembre 1989  Oggetto: automobili BAT  
  

Caro signor MacMinn,  Grazie per il suo fax del 14 novembre. Il Concorso di Eleganza di Pebble Beach è stato per noi un evento molto importante e la ringraziamo ancora per l'eccezionale opportunità che ci è stata data.  Venendo alle domande specifiche che mi chiede riguardo alle BAT, devo purtroppo dire che presso la Bertone non esiste alcuna documentazione.  Quello che di seguito riportiamo, sono solamente ricordi del Sig. Bertone e di chi ha lavorato intorno alle tre auto.  1. L'idea per la produzione delle BAT è stata interamente di Bertone e non vi è stata alcuna collaborazione da parte di Alfa Romeo al progetto. La filosofia principale delle auto BAT, nell'intenzione di Bertone, era quella di esplorare le possibili soluzioni di un design avveniristico .La scelta del motore e del telaio Alfa Romeo è stata la conseguenza di un importante lavoro svolto in quei giorni tra  Alfa Romeo a Bertone.  2. Come già detto, Alfa Romeo non ha cooperato finanziariamente. Bertone ha acquistato il telaio necessario ed ha informato Alfa Romeo dell'idea di utilizzare quel telaio come piattaforma per  una futura macchina da esposizione senza prevedere uno sviluppo produttivo.  Inoltre, poiché  il  reparto sperimentale Alfa Romeo, in quel momento era molto impegnato in altri progetti, Bertone non ebbe neanche la loro collaborazione.  3. Il design delle auto BAT venne subito dopo. Il progetto fu lo sviluppo della prima idea, creato dalla  collaborazione tra  Franco Scaglione  e Ezio Cingolani, responsabile dello sviluppo e della produzione del progetto.  4/5. Il modello BAT 5 è stato realizzato direttamente a grandezza naturale con pochissimi schizzi e gran parte del lavoro eseguito direttamente nella fase di modellazione da Franco Scaglione e continuamente rivisto dallo stesso Nuccio Bertone. Lo stesso è successo per BAT 7 e BAT 9. L'esperienza realizzata con  la BAT 5 ha reso la produzione di BAT 7 e BAT 9 più facile e veloce. Bisogna  tenere a mente che le tre auto sono state fatte a mano al 100%. A quel tempo non si eseguivano test in galleria del vento. Per ottenere alcune informazioni aerodinamiche abbiamo usato il sistema di fissare sul corpo esterno dei semplici fili di lana. Le auto sono state poi guidate sulla strada a velocità diverse e le immagini hanno mostrato i movimenti aerodinamici dei fili di lana.  6. Consultando i nostri archivi, abbiamo rilevato che la BAT 5 è stata venduta a Mr. Arnolt. La vettura è stata consegnata il 1 ° ottobre 1953 al prezzo di USD 7650. La BAT 7 è stato venduto il 13 gennaio 1955 al Alfa Romeo per la somma di lire 3.850.000. Non abbiamo riscontri sulla vendita della  BAT 9D. Nel nostro archivio l'auto è ancora registrata come proprietà Bertone !!  7. Il prezzo di vendita delle auto BAT non era finalizzato a recuperare il costo delle auto ma principalmente a "sbarazzarsi" di esse. Infatti, per anni la strategia di molte aziende italiane di design, tra cui Bertone, era quella di mostrare l'auto e venderle immediatamente a causa della mancanza di spazio di rimessaggio.  Ci scusiamo per non avere più informazioni sulle BAT. Spero comunque che queste informazioni vi siano gradite..  Cordiali saluti,  GB Panicco  


Giovanna aggiunge che era una bambina molto piccola quando le auto BAT sono state progettate da suo padre ... ma ricorda la seguente storia che le ha raccontato Babbo quando era una ragazzina:  "Si trattava di macchine progettate e costruite, non per entrare in produzione, ma unicamente per effettuare studi aerodinamici, come tutti sanno, tuttavia, erano perfettamente progettate e in grado di influenzare lo sviluppo delle auto future." Il mercato europeo non era pronto per accogliere auto di tale impatto visivo. La BAT 7 fu portata al Salone di Ginevra viaggiando sulle proprie ruote, invece di essere trasportata su camion.  "L'auto fu pronta poco prima del  Salone di Ginevra e ci sarebbe voluto troppo tempo trasportandola con il camion; non sarebbe arrrivata per il giorno di apertura del salone..  "Nuccio e Babbo partirono a bordo della BAT accompagnati da un paio di meccanici con un'altra auto su cui avevano caricato ruote di scorta e alcuni pezzi che avrebbero potuto servire  in caso di guasto. Naturalmente un'auto così e con targhe “Prova” attirò l'attenzione di  molti  automobilisti. Quando si fermavano per fare benzina l'auto veniva circondata da ammiratori curiosi che facevano un sacco di domande.  "Il tempo a disposizione era breve e dovevano ripartire immediatamente, qualche parola di ringraziamento e via. Nuccio e Babbo arrivarono a Ginevra senza problemi; una lavata ed una lucidata e subito negli stand del Salone, dove l'auto ebbe il successo che sappiamo!”