Gli inizi



L'inizio del periodo di design automobilistico 


Il periodo dal 1949 al 1950 potrebbe essere considerato il suo momento di transizione per la ricerca di un lavoro nel settore automobilistico. Nel 1951 Scaglione si trasferì a Torino per cercare un impiego nel settore della progettazione automobilistica ... in una città molto più vicina al cuore dell'industria automobilistica. All'inizio lui e Luisa si trasferirono in Corso Matteotti 29, più tardi in Via Osasco 2.  In quel momento, l'industria automobilistica italiana stava raggiungendo nuova forza e slancio ... Alfa Romeo e Fiat, tra gli altri, subito dopo la fine della guerra stavano costruendo nuove fabbriche sulle rovine delle vecchie, distrutte dai bombardamenti alleati, o all'interno delle fabbriche in precedenza dedicate alla produzione militare. Mentre le prime auto del dopoguerra erano in gran parte modelli prebellici pesanti, costosi e datati ... lo sviluppo economico postbellico determinò un benessere economico diffuso tra la popolazione con il diffondersi del "Boom Economico". La produzione e la vendita di automobili iniziò ad aumentare molto rapidamente ... spostandosi gradualmente verso la produzione e la vendita di auto di piccole dimensioni che la maggior parte degli italiani allora poteva cominciare a permettersi di possedere, ...firmando chili di cambiali, che venivano sempre e comunque onorate.  In questo scenario in rapida evoluzione, i piccoli carrozzieri hanno iniziato a moltiplicarsi con la produzione di auto di piccole e medie dimensioni utilizzando il telaio nudo fornito da Alfa Romeo e da Fiat  rivestendolo con creazioni favolose, ma sempre in quantità molto ridotte di esemplari.  A quei tempi gli ambiziosi progettisti di automobili lavoravano all'interno delle loro piccole "Carrozzerie" e tendevano a localizzarsi in Piemonte  ...  vicino al complesso industriale della Fiat di Torino.  Ancora una volta, Franco Scaglione stava cercando di entrare in questo mondo in rapida crescita del design automobilistico contattando diverse aziende con la cui produzione si sentiva particolarmente compatibile.  Pochi si sono presi la briga di rispondere alle sue telefonate. Ancora una volta, come in precedenza, Battista Pinin Farina rispose a Scaglione, però senza potergli offrire un lavoro..  Va notato che Scaglione voleva essere indipendente e non lavorare "alle dipendenze di... "come richiesto da Pinin Farina.  Inoltre per politica aziendale, Pinin Farina non permetteva che i nomi dei suoi designers fossero associati alle creazioni dell'azienda.     Invece, Nuccio Bertone offrì un lavoro continuativo a Scaglione accettando le condizioni del designer, almeno all'inizio del loro rapporto, permettendo a Scaglione di lavorare contemporaneamente anche per altri committenti., con un piccolo studio accanto alla sede della Carrozzeria Bertone.  Nel 1951 Scaglione ricevette dalla Carrozzeria Balbo l'incarico di creare due coupé Lancia Aurelia B50 ed un altro incarico sembre da Balbo nel 1952 che ha permesso di creare la Lancia Aurelia B53 coupé... recentemente restaurata in modo impeccabile e presentata alla presenza di Giovanna Scaglione durante una manifestazione lo scorso autunno 2017 a Modena. 


  Sempre nel 1952, Scaglione realizzò  la "Fiat 1100 Utiletta Frasca" , Carrozzeria Ansaloni. A questo punto della sua vita, le cose stavano cominciando lentamente a dargli soddisfazioni sia dal punto di vista professionale che familiare.  Giovanna ci ricorda: "Andavamo spesso a Bologna, durante il fine settimana, per incontrare i fratelli di mia madre: mio padre aveva solo un vecchio zio (il fratello di suo padre) che viveva in Calabria, a Carolei, un piccolo villaggio a 10 km da Cosenza; 1200 km da Torino.  "Ogni anno, a settembre, io e mia madre andavamo a Carolei  per circa un mese perché avevamo la nostra casa di famiglia. Mio padre restava a Torino perchè non poteva abbandonare il lavoro.  "A volte, a Torino, uscivamo e incontravamo degli amici, ma siccome ogni famiglia aveva figli piccoli, tornavamo a casa molto presto la sera, prima di cena; nel complesso una vita tranquilla tipica di quei tempi"  
 

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